2.6.12

VISIT ITALY


Quindi, dicevamo...

Il paese è in ginocchio ma noi abbiamo i pantaloni lunghi e non ci roviniamo le rotule.

I morti per il terremoto dell'Emilia stanno bene anche loro perchè, trapassando verso la vita eterna, stanno meglio di prima, chiedetelo a loro se non ci credete: chi tace acconsente.

Nella italica valle di lacrime stanno crescendo nuovi alberi di frutta secca.

La moda vive la nuova orripilante ondata degli anni '80 e non c'è una sega da ridere.

Le troie sono sotto casa, come prima, come domani.
I figli di troia sono sotto casa, come ieri, come domani.

Woody Allen ha rotto la minchia.

State molto attenti agli integralisti cattolici, travestiti da blandi conoscenti, che vi parlano dei 10 segreti delle madonne che compaiono ai veggenti dei luoghi preferiti dal Sig. Paolo Brosio.

La mistica che i cattolici proiettano nei loro luoghi spirituali è identica a quella che una famiglia di babbuini sente nell'albero dove vivono.
Solo che i babbuini non vanno in giro a rompere la minchia ai cattolici.

Vale la pena di vedere "The Artist", pellicola raffinata e non banale, ovviamente francese, in ItaGLIa torna al cinema JerryCalà con l'ennesimo flop.

Più quel che dici è stupido, banale, ridondante, più affascinerà l'uomo della strada, bisognoso di specchiarsi nei tuoi occhi televisivi, ridenti e digitali.

Il successo planetario di una pellicola anticinematografica come The Avengers la dice lunga sulle profezie Maya.

Sono contento di poter godere di un nuovo film di Haneke.

X-NERD - PRIMA CROCIATA sarà pubblicato in versione integrale completa dall'Associazione Culturale ANNEXIA, con un volume di 100 pagine previsto per Ottobre 2012.





29.4.12

L' EGO NEL FANCIULLO



Ma si, ma si, prima o poi ricomincio a postare qualcosa sul blog.
Ma non ancora, non prestissimo.
Ma due parole le posso dire, ora, su una robina che mi ha schifato parecchio. 
L'uso SEGAIOL-ACCUSATORIO di humano contro humano, collega vs. collega, che la stragrande maggioranza dei blogger, fa.

Si sono moltiplicati i pulpiti, le prediche.
 Gli opinionisti e gli adoratori pecoroni (tra cui ritrovo insospettabili amici che mai avrei pensato...), i censori, gli accusatori e i gregari, le lapidazioni e i lapidati.

 Bisognerebbe fare un fumetto gioco tipo: "Trova tutte le vignette ispirate ad altre vignette..!".
Non si vince un cazzo però, solo tanta angoscia all'accusato e urla da stadio tutt'intorno.
Un inutile concorso per stimolare gli investigatori in erba e gli onanisti ossessivi e dargli illusion d'esser gladiatore acclamato nell'arena della giustizia.

Perchè tutto questo, dietro, nasconde un senso d'inadeguatezza, di grave infantilismo, di cazzo piccolo, di schizoide spaccaminchia di matrice nerdista, di paura di restare soli, dimenticati, di morire.

E tanti di questi bimbi, ahimè, detengono il monopolio dell'opinione web, che, evidentemente, intellettualmente, vale poco o niente.

Che si denuncino cose serie e pericolose e non si perda prezioso tempo con minchiate. 

Ecco, questa la mia INUTILE eiaculatina sui fatti.
Non ho neanche goduto nel scriverla...

23.4.12

V'è LENO

Litri e litri di veleno vedo correre sotto i miei piedi. Ma anche a destra e a sinistra. In alto. In basso. Che senso ha la rete ammorbata nell'infinito dibattito del mettersela nel culo..? Perchè l'opinionismo di pochi deve diventar legge potenziale..? Quanto il malessere personale deve per forza tramutarsi in lamentela ossessiva..? Che noia. Che lieve delusione.

5.3.12

IL SENSO DEL NIRVANA (aggiornato)



Che in edicola non ci sia più una sega (di nuovo e mai visto) da leggere periodicamente, da almeno un paio di decenni, è dato assodato.
Un certo tipo di pubblico, a cui non basta un intrattenimento fotocopia, nulla è dedicato, per inferiorità numerica (del pubblico) e preciso intento di insultare (prima) ed eliminare (dopo) intelligenza, pensiero, creatività, idee, esigenze.

Di veramente rivoluzionario in edicola in tutto il periodo sopracitato è uscito unicamente il NAPOLEONE di CARLO AMBROSINI, e poi, il suo JAN DIX, dove l'autore riesce a coniugare brillantemente filosofia, noir, mito, arte e psicoanalisi junghiana con il fumetto popolare, rendendo accessibili e stimolanti alcuni concetti che nella vita non a tutti è dato di ponderare, tantomeno assimilare. Superfluo consigliarvi di recuperare queste testate sulle bancarelle dell'usato...

Oggi però un eccezione, con ben altri intenti filosofici e psicoanalitici, c'è: NIRVANA di Pagani Emiliano Maria e Caluri Daniele Adolf.
Un fumettino volgare (ma non gratuitamente), zozzone quanto basta, pagine in un sobrio bianco&nero che trasuda ormoni maschili, sudore d'ascelle e raffinata nobile virilità, oltre ad essere disegnato con le palle dodecagonali da Adolf Caluri.



Un albo ed un esperimento (anche narrativo, infatti i lettori medi non ci capiscono una sega nulla), ahimè, non gradito a tutti gli addetti ai lavori, a molti snob intellettuali rimbambiti dal concetto oggetto graphic novel, agli opinionisti guru trascinatori di folle, che vedo parlarne male sui loro siti, o non parlarne per nulla (ancor più grave).
Perchè Panini Comics (che produce e manda in edicola il tutto) sta sul culo a tanti.
Non mi sembra un motivo serio e sufficiente per non spingere una serie che invece meriterebbe d'esser distribuita gratuitamente all'uscita delle scuole..!

Si, va bene, è vero, quelli di Panini, secondo la mia visione di comunicazione e strategie di marketing, ha esagerato nel presentare al grande pubblico la serie con strilli pirotecnici e paroloni ridondanti (ma lo fa con tutti i suoi prodotti in realtà). In una società dove qualunque cosa viene proposta come geniale, bellissima, indispensabile, la migliore, morire dal ridere, astro nascente... certi modi son venuti a noia anche al popolo, figuriamoci agli addetti ai lavori che non vedono l'ora di sputtanare due "colleghi", per invidia, per ubriachezza d'ego.
Colleghi di cui non possiedono neanche un unghia, precisiamo...
Ma intanto Panini ha avuto il coraggio di farlo, gli altri chiacchierano e si fanno le seghine, producendo (semmai producano fumetto italiano, perchè non è detto...) cose viste, riviste, straviste: DUE COGLIONI.
Come si dice... è facile essere finocchi col culo degli altri.
E poi la cover speciale (da fumetteria) del numero uno in ODORAMA, che se gratti il culo dell'ippopotamo puzza di merda, non l'ha fatta, e mai più la farà, nessuno..!!!
Nessuno.



Insomma che leggendo questi primi tre numeri (cioè metà della miniserie bimestrale fino ad ora uscita) abbiamo capito come gira la vicenda (che non ve la racconto, ve li andate a comperare e ve li leggete, cazzo di pigri viziati che non siete altro) e si ride (ho riso) parecchio, di gusto, alle lacrime, e soprattutto ridendo all'aria aperta vicino a vecchie babbione sbigottite e ebeti genovesi tristi e invidiosi del riso altrui.
Solo però se siete capaci di ridere, allora NIRVANA avrà effetto.
Se avrete educato e raffinato, cammin facendo, il vostro essere alla meraviglia, ad un certo tipo di umorismo che, mi rendo conto, è per alcuni ma non per tutti.

Eh si... perchè c'è da aggiungere che, soprattutto nel nord Italia, non essendoci MAI stata un educazione all'umorismo, si è persa la gioia di ridere (preferendo un cabaret usa e getta fatto di idiote litanie televisive e fica, che è un po' come preferire un DJ alla musica dal vivo...), si è rarefatta la leggerezza, s'invidia chi si rallegra.
O meglio, s'invidia l'altro a causa della propria incapacità ed inadeguatezza alla vita.
Ma questo è un altro discorso di cui nessuno si accorge.

Oh, intendiamoci, troverete in rete anche delle recensioni positive.
Ci mancherebbe altro...
Esiste anche un'umanità che capisce l'intenzione e si gusta la vita.



Infine costa veramente un'inezia: 2 euro e 90 cent.
Andate in edicola miei cari 4 gatti che leggete questo ridicolo blog, che seguite le mie inutili eiaculazioni scritte.
Comperatelo, leggetelo e recuperate i vecchi numeri in fumetteria.
Vi farete del bene, vi farete del ridere.
Lasciateli stare quei noiosi boriosi, vittime e cause dei propri velenosi (per loro stessi soprattutto, a noi c'importaunagrandissimasega) malesseri, non vi fidate delle recensioni negative a prescindere.
Toccate con mano.
Masturbatevi con allegria liberatoria.


Dott. Montagliani
Odontoiatra dell'ippopotamo Stefano.




PS - Questa la cover del numero attualmente (e per un paio di mesi) in edicola.


MA... ULTIM'ORA..!!!!!!!!
ATTENZIONE, ATTENZIONE..!!!


Ecco, non posso esimermi dal donarvi quest'ultima perla sulla percezione d NIRVANA da parte dei colleghi (che sono professionisti del settore eh... sia ben chiaro).
Alcune ore fa, incontro in piazza De Ferrari a Genova, un collega soggettista/sceneggiatore che considero pignolo, incontentabile e rompicoglioni ma con buone idee.
Un uomo che lavora soprattutto in Francia, avendo sfanculato tutto il comicdom italiano.
Per questo da me ancor più apprezzato, perchè ha saputo riciclarsi all'estero con un certo stile.

Insomma che, mentre mi racconta le sue ultime vicissitudini editoriali mi dice:
"Sai, in Bonelli mi hanno bocciato 14 soggetti per Dylan Dog".
Segue botta e risposta...
- "Ma come, Dylan Dog..??? Ma che cazzo te ne frega della Bonelli e di Dylan Dog. Ma cosa ti aspetti da quei corridoi..???"
- "No, ma sai, e poi non so se hai letto NIRVANA di Pagani e Caluri. Uno schifo. Ma ti rendi conto..?"
- "Come..? Sul serio..??? Non ti è piaciuto davvero..? Strano... Ma l'hai letto bene, hai capito di cosa vuol essere un prodotto del genere in edicola..? Nirvana è una cosa che non esisteva prima e che non esisterà mai più quando è finita."
- "In Bonelli dicono così..."
- "Eh..??!!! E mi dici così..? Che alla Bonelli hanno detto che è brutto e allora fa schifo..??? Da te non me lo aspettavo... Ma scusa, pensavi di trovare trattati filosofici, psicoanalisi..?? Ma lo hai letto bene veramente..?"
- "Guarda, ho letto dieci pagine... e mi sono bastate"
- "E tu mi parli di un fumetto dopo avertne letto 10 pagine..? Un fumetto come scrive Emiliano dove la vicenda si chiude alla fine..? Ma un film lo spegni dopo 10 minuti..?"
- "Ah, ma un film è diverso, in dieci minuti capisci tutto."

Ecco, qui mi fermo.
Avevo stima professionale di questo uomo.
Ora anche basta.
E se di questo avevo stima,
figuratevi un poco cosa possono dire in giro...

Nella foto sotto, potete ammirare il senso e il peso dei miei coglioni al termine del dialogo...



L'invidia è una brutta bestia signori miei...
una brutta bestia, ma rivelatrice.
L'ignoranza volontaria poi...

1.2.12

DISCORSI


Tanto tempo che non scrivo su Fori Competenti, si.
Troppo impegnato il gulliver a combattere derive, a costruire improvvisate dighe.

E perchè ho chiuso il numero 2 degli X-NERD - PRIMA CROCIATA
che, vi sembrerà strano, ma è migliore dell'altro.
Senza la scadenza lucchese sul collo si lavora meglio.
Ma non parlerò della piccola parrocchietta del fumetto italiano
che mi viene tristezza solo a pensarci e a figurarmi nella mente i nuovi intellettuali,
fenomeni, mentori, filosofi, illuminati, gossippari della letteratura disegnata.
Di cui, tra l'altro, m'importaunagrandissimasega.
Sorvoliamo sugli editori.
Partita persa.

Ho ritrovato strada facendo, il vecchio trio ANCAMAGRA,
per tornare a vivere un po' di piacevolissimi concertini sottopagati nei localini genovesi.



Sottopagati, si, e non sempre per colpa dei gestori.
Perchè se non ti fai sottopagare NON suoni più, te ne stai a casa.
Se non incassano la cassa piange, la logica è sensata, dal loro punto di vista.
Il rischio d'impresa è un concetto sempre attuale, ma... estinto da un decennio buono.

Anche per questo l'Orchestra Bailam suona 1/6 rispetto a tre o quattro anni fa (quando di musica ci si poteva dignitosamente sopravvivere, senza umiliarsi), perchè, oltre ad essersi contratto il mercato (a favore però di truffe commerciali tipo nottebianca e amenità del genere), non scendiamo di prezzo.
Non ci si svende, giustamente.
Questione etica. dunque.

Certo amici, se i pagliacci comunali smettessero di disperdere capitali per rassegne senza senso (organizzate per i loro amichetti bacucchi e sepolcrali con relative mummie impellicciate) e spalmassero i soldi pubblici su tutto un anno di piccoli eventi, ci sarebbe qualche gettone anche per il più stronzo.
Ma col cazzo che mai lo faranno.
La buona politica non è più di questa terra.
Figuriamoci la ragione, la giustizia, il principio.
Da queste parti, se non sei utile politicamente, non servi.
Evapori.

Per questo basico motivo, bisogna reinventarsi in formazioni ridotte.
Adattarsi alla rotta, costruire continue zattere, oneste scialuppe.
Che non è neanche male, meno dispersivo.
E in questi tempi, preferisco disperdermi il meno possibile.

Ma dicevamo... sottopagati, come tutti.
E sottostimati.
I soliti merdoni assassini di cultura e senso etico, invece, sono sopravvalutati.
Lo hanno capito anche i muri, anche i topi, anche le carogne.

(chiosa poetica)
... anche i preti continuano ad essere sopravvalutati e a delinquere indisturbati.
E continuano a incular bimbetti, per colpa nostra che glieli portiamo (io no) fin alla porta dei loro sontuosi scannatoi.
Che sono poi i nostri di bimbetti, a meno che non abbiano dei vivai. Ma tutto può essere.
(fine chiosa poetica)

Concludendo.
Il decennio, quindicennio buono, l'Italia lo ha già vissuto, era quello degli anni '60 e '70.
Dove anche l'ignoranza aveva una sua leggerezza/saggezza e si poteva digerire, tollerare.
Perchè l'ignorante se ne stava al suo posto e non osava invasioni di campo in territori sconosciuti.
Dopo la capillare educazione di massa all'insulto, alle minchiate, all'ossessione, l'equilibrio si è spezzato e dagli anni '80, con l'avvento dei talk show, l'ignorante sdoganato si sente in diritto di urlare e/o imporre il loro claudicante pensiero, urlando possibilmente.

Difficile quindi, spalmando la linea temporale su un tavolo, come una mappa,
che si possa vivere un altro momento di ricchezza culturale, apparente pulizia, fantasia, proposte, entusiasmo e libertà come quello dei '60/'70.
Per questo dobbiamo, abbiamo il dovere morale, di aprire nuove prospettive dinanzi ai nostri occhi perplessi e dubbiosi.
Prospettive che dobbiamo trasmettere ai nostri figlioli.
Chi ce li ha.

Si salvi chi può.

27.11.11

THE HUMAN CENTIPEDE 1 & 2 - RECENSIONE MINIMA

Dopo A SERBIAN FILM, miglior horror uscito negli ultimi 5 anni (come minimo), una nuova creatura centipeda si palesa per soddisfare i nostri piaceri oscuri.



Un dittico che saprà accontentare i palati più smaliziati ove l'appassionato pornografico e perverso potrà trovare alcune finezze di raffinatissimo gusto, tra l'ansia muta e silenziosa della campagna olandese, la coprofilia e la torturaccia sporca e cattiva.

Le differenze tra le due pellicole è enorme, speculare, e personalmente prediligo la prima per sublime assetticità senza fronzoli, chirurgica, quasi austriaca della messa in scena.
Nonostante lo svolgimento finale sia il solito banale già visto.
Alcune informazioni.
The Human Centipede (First Sequence) è un film horror olandese del 2010 scritto e diretto da Tom Six.
Una trama minimale che vede un folle chirurgo in pensione, credibilissimo e nobile nella sua missione di attaccare la gente tramite bocca e bucodelculo, formando così un essere e millezampe umano con un unico apparato digerente, che gli faccia compagnia, visto che i suoi grossi Rotwailer sono trapassati per il rigetto dell'operazione.



Ma spieghiamo meglio tecnicamente, con le figure tratte dal film, i passaggi tecnici.






Vera e propria filosofia e medica sperimentazione che rischiava d'essere una cacata pazzesca.
Invece il film regge bene e vince.





La segunda pellicola (The human centipede 2 - full sequence) invece non contiene discorsi intellettuali e d'avanguardia medico/corporale ma descrive la triste parabola patologica di un reietto umano brutto, basso, grasso e laido.
Nonstante si presenti con una finezza di manifesto erotic-entomologico.



Pochi dialoghi, bianco e nero netto, massacri esposti, abbondante coprofagia e spruzzo, solitudine ed incomunicabilità familiare (la madre), traumi infantili, silos di macchine semideserti (dove lavora il bravissimo protagonista), pioggia, freddo.
I soliti ingredienti triti e ritriti.
Ciò che volutamente viene a mancare è proprio la nobiltà d'intenti (e la professionale pulizia da primario di clinica privata) che invece era nel medico folle. Qui ci troviamo davanti ad un inetto bambinone botolo pinguineggiante, ossessionato dalla visione del primo film della serie (che venera come una messa sacra e guarda in loop nella guardiola del parcheggio), che vomita su questo meccanoHumano, tutta la sua inadeguatezza alla vita e non per sue colpe.
Tenta il suo capolavoro, gli riesce pure, e poi...







Ha comunque il suo perchè, per carità, e la visione è obbligatoria, in un certo senso.
Attendiamo ora il terzo capitolo poichè trattasi di trilogia..!

Cercateli e guardateli tutti, sottotitolati, of course.

24.11.11

L'ALTRO MONTI


Non volevo davvero commentare questo libro.
E in un certo senso non lo commenterò.
Basta sfogliarlo e si commenta da solo.
Pgine (per modo di dire) fatte senza amore, senza tecnica, senza professionalità, senza gusto
se non quello per la noia, la solitudine, la sfiga, l'incomunicabilità, la morte.

E si che lo hanno preso pure in considerazione per farci un film.
Che non ho visto e che non guarderò MAI.
E lo avranno anche pagato per questo..!!!
E se va bene lo hanno anche premiato, che non vuol dire una grandissimasega, ma tant'è.

Il fumetto però l'ho avuto tra le mani perchè me lo hanno prestato.
Dopo la metà ho smesso.

Qui si piglia per il culo la gente.
Meno che, chiaramente, chi da una lettura del genere si senta consolato, accarezzato, rassicurato, felice.
Un po' come ascoltare la Pausini e dire che canta bene.
E non venite a parlarmi di avanguardia e sperimentazione.

Mi informo un poco in rete su chi sia l'autore del suddetto, e trovo queste sue dichiarazioni, che copioincollo paro paro dal blog chiamato smokyland.
http://smokyland.blogspot.com/2011/11/il-fumetto-non-se-lo-caga-nessuno.html

LeggeteVeLe, e non servono altri commenti.

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Alla domanda riguardo suoi nuovi lavori rispondeva in modo "evasivo" e incalzato da un "Solo una questione di tempo…?" replicava con "Non solo. Ho bisogno di cambiare: l’idea di mettermi al tavolo da disegno mi fa venire il vomito ora. Ho bisogno di muovermi, andare in giro, parlare con persone, vedere posti."

altra domanda… come lui è arrivato a fare i suoi primi racconti a fumetti…
Monti: Vabbè, ho cominciato un po’ per caso. Ho sempre letto poco Fumetto, non leggo Fumetto, non mi interessa neanche più di tanto. Ho incominciato a interessarmi quando ho cominciato a disegnare. Proprio perché… visto che io sono l’unico italiano e penso che la situazione sia un po’ diversa negli altri Paesi e gli altri autori abbiano dei percorsi diversi. Io credo che forse varrebbe la pena di chiedersi perché un autore in Italia non può campare facendo questo lavoro. [applausi dal pubblico]
Io credo che degli autori italiani un dieci per cento, forse, campa, e non credo neanche alla stragrande, facendo questo lavoro. Gli altri lo fanno bene o male perché hanno i genitori che magari li sostengono oppure lo prendono a livello di mezzo hobby… Ed è così. Io poi ovviamente ho smesso, perché non c’è possibilità di portare avanti un progetto del genere. Ed è ovvio che magari mi piacerebbe andare avanti, perché tutto sommato è una cosa che mi riesce bene e c’è quel famoso detto “se uno ha un talento, non dovrebbe sprecarlo”.
Ma poi alla fine parlano i numeri, e la realtà italiana è questa, una realtà molto triste. Nel senso che il Fumetto non se lo caga nessuno. [risate dal pubblico]
Non è solo quello il problema… mi rendo conto che anche la gente che legge Fumetto, secondo me, legge per la maggior parte stronzate… e quel poco di buono che c’è, passa inosservato. Non c’è nessuna forma di sostegno, non so… neanche da parte di Enti culturali o meno per delle iniziative interessanti, dal punto di vista culturale.
Così insomma… io smetto. E comunque non capisco molte cose. Certe cose non le ho vissute direttamente ma le ho sentite tramite persone o da operatori che lavorano seriamente nel settore.
Però la realtà è veramente triste, tristissima.
Il panorama culturale italiano è pietoso.
Ma non lo dico io perché ho del risentimento, perché mi tocca smettere.
Insomma… questo è quello che penso. [applausi dal pubblico]

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Ecco, allora vai in giro a vedere posti che qui non c'è bisogno di te.
Siamo a posto così, grazie.